Type de publication:

Book Chapter

Source:

La città in trasformazione. Flussi, ritmi urbani e politiche, Aracne, Roma, p.149-169 (2018)

ISBN:

978-88-255-1689-0

Numéro d'appel:

hal-02045326

URL:

https://hal.archives-ouvertes.fr/hal-02045326

Résumé:

Considerata dai governi locali come una risorsa da far valere sulla scena internazionale, la classificazione Unesco è uno dei principali strumenti di valorizzazione del territorio. Le politiche patrimoniali promosse dal Comune di Napoli nel centro storico, Patrimonio dell’Umanità dal 1995, possono essere analizzate come risultanti da una standardizzazione delle forme di governance urbanistica a livello internazionale, ma anche come una riproduzione di norme sociali volte a delegittimare le classi popolari, in favore delle élite e dei turisti. La patrimonializzazione diventa dunque un processo conflittuale, in particolare nel momento in cui le norme di riqualificazione e di fruizione degli spazi urbani si scontrano con le pratiche reali degli abitanti più poveri. La normalizzazione degli spazi patrimoniali crea delle tensioni con quelle frange di popolazione urbana storicamente presenti nel centro, ma che non corrispondono al modello di “cittadino responsabile” che rispetta e valorizza i monumenti, e che dunque non sono degne di occupare un luogo così privilegiato nella città. Le mie inchieste etnografiche sul campo, condotte tra il 2013 e il 2014 nel centro storico di Napoli, rilevano la presenza di conflitti e tensioni tra una patrimonializzazione ingiunta “dall’alto”, voluta dalle istituzioni locali seguendo un modello di “città patrimoniale” globale, e un’appropriazione patrimoniale “dal basso”, che segue criteri e pratiche alternativi a quelli della cultura dominante.

Notes:

Humanities and Social Sciences/Architecture, space managementHumanities and Social Sciences/SociologyHumanities and Social Sciences/Social Anthropology and ethnologyBook sections